perna_omaggio_a_celibertiins_art_coin - installation self-supporting coloresposizione a palazzo Kechleresposizione a palazzo Kechlerstudio_gianluca_pernaOfficina delle Zattere Venezia_guest at 55° biennaleOfficina delle Zattere 3 > 31 agosto 2013purgatorio_rosso_paradisoself-supporting artcriticism

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3 > 31 Agoust – 55° Biennale di Venezia

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bio

gianluca_pernaGianluca Perna was born in Udine, Italy in 1972. attended the high school in Udine. Becomes an entrepreneur in 1996. Began his artistic career in his youth: the early work can be considered educational and depict landscapes, still lifes, horses, created in paint. Then, after a summer of study at the master Rinaldo Nimis in 1985, the same subjects are recorded in acrylic on canvas. For many years, from 1987 to 2011, does not produce anything. In this period he devoted himself with great passion to be an entrepreneur in the restaurant industry, before opening three restaurants and now in the field of safety work also founded an association of employers, Assomicroimprese. Find inspiration then (in 2011) and is brought to the expression of the abstract concept without canvas, in a totally innovative and at the same time definitely subjective.


Gianluca Perna è nato a Udine, Italia, nel 1972. Frequenta il liceo scientifico a Udine. Inizia, senza concludere, la facoltà di ingeneria. Diventa un imprenditore nel 1996. Ha iniziato la sua carriera artistica in gioventù: il primo lavoro può essere considerato educativo e raffigurano paesaggi, nature morte, cavalli, realizzati in vernice. Poi, dopo un’estate di studio presso il maestro Rinaldo Nimis nel 1985, gli stessi soggetti sono registrati in acrilico su tela. Per molti anni, dal 1987 al 2011, non produce nulla. In questo periodo si dedica con grande passione al settore della ristorazione, prima aprendo e gestendo tre ristoranti e ora nel campo della sicurezza sul lavoro anche fondando un’associazione di datori di lavoro, Assomicroimprese. Ritrova ispirazione nel 2011 e viene portato all’ espressione del concetto astratto senza tela, in modo del tutto innovativo e allo stesso tempo decisamente soggettivo.

works

criticism

criticism of art critic  prof. Vittorio Sgarbi

 


La pittura moderna e contemporanea è più concetto che realtà. Il più  grande artista delle avanguardie si chiama Duchamp ed è un artista  che ha esposto, diventando celebre, un orinatoio, che non è un’opera  d’arte ma è andata dentro un museo, dove ogni cosa è opera d’arte. Un  altro celeberrimo è Fontana, il quale stabilisce che la superficie della  tela è insufficiente, è una diga che va oltrepassata, e quindi taglia la  tela. Si tratta di concetti più che di opere. Non è tanto il mestiere, la  capacità, ma l’idea che conta. Poi ci sono artisti astratti come  Mondrian che sono emozionanti perché, pur essendo astratti,  dipingono un pò come fossero dei fiamminghi , con una pittura  raffinatissima. Questo vale per Mondrian, per Morandi, autori che  molti di voi conoscono e amano. Però il concetto è autoportante. Allora  se lui ribadisce il tema che il concetto è l’elemento fondamentale dell’arte moderna o contemporanea, dice: cosa tocca a me? Tenete conto che, ogni grande rivoluzione, da Giotto fino ai Futuristi, accade nelle prime due decadi di ogni secolo. Gli Scrovegni di Giotto sono del 1302-03 e il Futurismo del 1909, il Cubismo del 1907. E siamo nel 2013. E che cosa ha inventato come tentativo di dire quello che prima non era stato detto o fatto? Di dipingere senza tela. Continua qui

The modern and contemporary painting is more concept than reality. The greatest artist of the avant garde is called Duchamp and is an artist who has exhibited, becoming famous, a urinal, which is not a work of art but it went into a museum, where everything is a work of art. Another  famous is Fontana, which states that the surface of the canvas is insufficient, a dam that is exceeded, and then cuts the canvas. These are concepts that most of the works. It is not the job, the ability, but the idea that counts. Then there are abstract artists such as Mondrian that are exciting because, although abstract, paint a bit like they were Flemish, with a refined painting. This applies to Mondrian, Morandi, authors who many of you know and love. But the concept is self-supporting. So if he repeats the theme that the concept is the cornerstone of modern or contemporary art, says what’s up to me? Keep in mind that every great revolution, from Giotto to the Futurists, it happens in the first two decades of each century. The Giotto’s Scrovegni are the 1302-03 and the 1909 Futurism, Cubism, 1907. And we are in 2013. And what has invented as an attempt to say what was previously not been said or done? Of painting without canvas. Read the entire review here

criticism of maestro Giorgio Celiberti




…è un pezzo di pittura di tale bravura , di tale libertà e di tale sconvolgente in un giovane artista .. sembra una cosa definitiva di un grande maestro dell’arte. Veramente io sono rimasto sconvolto da questo rettangolo che è dentro a questa figura , proprio mi riferisco specificatamente a questo rettangolo… è di una bellezza e dipinto con una bravura , con una libertà con una modestia, vale a dire modestia nel senso di essere sé stessi senza avere delle remore, delle cose… che sono veramente la possibilità di un grande. Continua qui


it is a bit of a picture of that skill, and that freedom of such shocking in a young artist .. seems something definitive of a great master of the art
. I am really shocked by this rectangle is inside this figure, I am referring specifically to own … this rectangle is painted with a beauty and a trick with a freedom with a modesty, ie in the sense of modesty be themselves without having any concerns, the things that are really … the possibility of a big one. Continue here  

criticism of Valentina Vittoria Lugli


valentina vittoria lugli

Perna è un artista senza tela, un apparente ossimoro che si risolve nella visione delle opere stesse. è il colore stesso a supportare se stesso unitamente al concetto che ad esso si avviluppa.

Perna is an artist without a canvas, an apparent oxymoron that is resolved in the vision of the works themselves. is the same color to support himself together with the concept that to it envelops.

criticism of dott.sa Raffaella Ferrari



raffaella ferrari

Perna mette in atto e sublima un nuovo concetto d’arte, totalmente personale, dell’opera senza tela. Le opere così nate si compongono in forme volute ed esplodono dal “non supporto” bidimensionale, per acquisire la complessità della terza dimensione. Difatti, come negli anni ’90, quando si sentì l’esigenza di togliere le cornici per liberare l’opera da limiti obbligati facendola interagire accorpandosi a ciò che la circonda, le stesse opere di Gianluca, nate per essere appese secondo il concetto della bidimensionalità, attraverso riletture tridimensionali, cominciano ad uscire dal piano guadagnando lo spazio seguite dal colore che continua a pigmentare le forme anche nella configurazione spaziale. Continua qui

Perna implements and sublimates a new concept of art, totally personal, work without frame. The works are composed as born in desired shapes and explode from the “no support” two-dimensional, to capture the complexity of the third dimension. In fact, as in the 90s, when he felt the need to remove the frames to release the work to be obliged it interact accorpandosi limits to what surrounds it, the same works of Thomas, born to be hung according to the concept of two-dimensionality through three-dimensional interpretations, they begin to exit the plane gaining space followed by the color that keeps pigment forms in the configuration space. Continue here  

criticism of prof. Alfredo Pasolino





Liberare l’arte dal peso dell’oggetto portante.alfredo_pasolino Facciamo ancora un passo più a ritroso. Ci aveva provato un secolo fa, un gruppo di cubisti eretici, fra cui il cèco Kukpa e il francese Delanay, cercando di portare il Cubismo alle sue estreme conseguenze, evolvendolo tra il 1911 e 1913, verso una forma originale di astrattismo geometrico. Questa forma d’arte si sviluppò contemporaneamente nella Russia. Di quel movimento russo, Kazimir Malevich fu il primo a rifiutare totalmente la pittura figurativa, imboccando una via totalmente analitica che lo avrebbe allontanato dal ‘dinamismo’ che animava le pitture di quel periodo. Esattamente, dopo un secolo, GIANLUCA PERNA, sente l’esigenza, ne mette in atto e sublima un nuovo concetto d’arte totalmente Personale dell’opera senza la tela. Le sue opere così nate, con colori audaci, con questo concetto nuovo dell’arte, cercano d ricreare l’illusione del movimento e della luce, in due dimensioni, ne esplodono dal ‘non supporto dimensionale’, per acquistare la complessità della terza dimensione. Per dare maggiore vivacità e brillantezza all’opera, usando colori complementari nella loro infinita contrapposizione. Continua qui.

Free art from the weight of the object carrier Let’s still a step backwards. We had tried a century ago, a group of Cubist heretics, including the Czech and French Kukpa Delanay, trying to bring the Cubism to its extreme consequences, evolving between 1911 and 1913 to an original form of geometric abstraction. This form of art developed simultaneously in Russia. Of the Russian movement, Kazimir Malevich was the first to reject totally figurative painting, taking a path that would totally analytical moved away from the ‘dynamism’ that inspired the paintings of that period. Exactly a century later, Gianluca PERNA, feels the need, it puts into effect and sublimates a totally new concept art staff work without the canvas. His works thus born, with bold colors, with this new concept art, d try to recreate the illusion of movement and light, in two dimensions, they explode from the ‘non-dimensional support’, to buy the complexity of the third dimension . To give more liveliness and brilliance at work, using complementary colors in their infinite contrast. Read more here.        

exhibitions

il concetto è autoportante – the concept is self-supporting – gianluca perna

                   Italy, Udine, Palazzo Kechler, May 9, 2013

concept_art-director_ Valentina Vittoria Lugli

criticism_ prof. Vittorio Sgarbi e Raffaella Ferrari

guest_maestro Giorgio Celiberti

 

sharing_art_sales – gianluca perna


gianluca perna_guest_at_national pavilion of Bangladesh_55th_Biennale di Venezia

Italy_Venice_Officina delle Zattere_3>31 agosto 2013

art_director_prof. Alfredo Pasolino

curator_Loredana Trestin

concetp_Gianluca Perna and Valentina Vittoria Lugli

graphic design_Valentina Vittoria Lugli

contacts

CONTACTS: art@gianlucaperna.com FACEBOOK: gianluca perna _ artista SALES: Cristian Vasciarelli (italiano_english_ français)  +39 393 3318891
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